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Scheda relays CNC 
 
 
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Una scheda relays pensata per essere usata in coppia con la scheda interfaccia parallela della cnc, ma che può essere usata anche separatamente. 
Può essere collegata direttamente al pc e grazie ad essa è possibile comandare dispositivi esterni tramite quest'ultimo, potendoci fare esperimenti di domotica.
 
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Avvertenza 
La scheda relays presentata non è stata pensata per commutare carichi a tensione di rete ma per essere usata come comando "servoassistito". 
và quindi usata per pilotare contattori o teleruttori con bobine a bassa tensione, tipicamente 12 o 24 volt. 
In nessun caso, a norma di legge, può essere superato il limite di 48 volt. 
Data l'evidenza data a questa avvertenza, non si potra invocare la buona fede e addossarmi la responsabilità in caso di incidenti dovuti alla non osservanza di quanto appena detto. 
 
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Qui sotto i due disegni necessari per la realizzazione: 
 
  • basetta lato rame  in formato eurocard (300 dpi) 
  • disegno lato componenti  dal quale ricavate tutti i valori dei componenti 
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    Caratteristiche 
     
    La scheda interfaccia relays ha queste caratteristiche: 
     
    1. supporta 4 relays 
    2. 6 Ingressi bufferizzati e optoisolati 
    3. stabilizzatore integrato per i 5 volt 
    4. Led di segnalazione attività per ogni relays 
    5. Attivazione dei relays invertibile rispetto allo stato logico in ingresso. 
    6. due dei 4 relays indirizzabili ai 2 ingressi supplementari (invertibili anche questi) 
     
    L'unica prova strumentale che potevo fare su questa scheda è stata di determinare la soglia di tensione all'ingresso per provocare l'eccitazione dei relays. 
    Le resistense ponte in pul down all'ingresso servono appunto per regolare questa soglia e per impedire che disturbi esterni possano far funzionare i relays a caso. 
    La tensione minima necessaria per ottenere l'eccitazione dei relays è di 1,1 volt, è una tensione piuttosto bassa ma garantisce il funzionamento con qualunque pc, anche portatile. 
    L'assorbimento della scheda, con tutti i relays attivati, supera di poco i 300 mA, per questo ho montato a bordo il regolatore indipendente per l'alimentazione in modo che non interferisca con la tensione fornita ai ponti della cnc. 
    L'alimentazione da dare è quindi solamente raddrizzata, deve partire da un minimo di 7 volt e  può arrivare anche a 12 volt, nonostante sul disegno sia specificato 7 - 9 volt. 
    Nel caso di alimentazione a 12 volt sarà il caso magari di aggiungere un diodo in serie (un 1N4007) al positivo. 
     
    I contatti dei relays si possono sfruttare per pilotare teleruttori esterni con bobina a bassa tensione (in caso di carichi a 230 volt), mentre possono essere usati "direttamente" per pilotare carichi a bassa tensione con assorbimenti in corrente fino a 3 amper. 
    La raccomandazione data nell'avvertenza è dovuta a tre fattori. 
    Il primo fattore è che la distanza tra le piste dei contatti e delle morsettiere non consente l'uso di alte tensioni mancando l'isolamento minimo necessario. 
    Il secondo fattore è che non è il caso di far passare la 230 in una basetta che spesso viene usata in maniera "volante" o montata in modo precario (cosa che avviene spessissimo a livello hobbystico). 
    L'ultimo fattore da considerare è che spesso il motore fresatore o anche l'aspiratore che saranno comandati superano di molto la corrente massima ammissibile dai contatti degli stessi relays (parliamo di almeno 1000 watt). 
     
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    Nota tecnica 
    Nella galleria fotografica della mia elettronica si vede un montaggio di 4 ponti e 4 schede. 
    Quello è solo un esempio di assemblaggio dell'insieme e c'è da tenere in considerazione una cosa importante. 
    In fase di progetto di tutta l'elettronica, ho tenuto conto di rispettare rigorosamente la grandezza delle basette utilizzate. 
    Questo fa sembrare che la scheda parallela abbia componenti un pò "larghi" e altre schede abbiano componenti un pò più a misura, se non più stretti. 
    L'idea iniziale era però di fare un sistema di basette in qualche modo impilabili e l'insieme poteva essere montato anche orizzontalmente o verticalmente. 
    Non ho trovato sul mercato delle alette adatte allo scopo da destinare ai ponti H, che avrebbero dovuto occupare la differenza di dimensione della basetta rispetto alle altre 4 schede. 
    Se avessi realizzato io stesso le alette adatte, mi sarebbe venuta una elettronica molto più compatta di quella attuale. 
    Resta comunque il fatto che l'aver rispettato il formato eurocard per tutte le schede e il formato mezza eurocard per i ponti, rende il montaggio meccanico relativamente facile. 
     
    Buon lavoro.
     
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