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I potenziometri "normali" in vendita in tutti i negozi di elettronica non sono adatti per fare l'inclinometro perché, per ruotare il perno, richiedono una forza eccessiva e la loro rotazione è limitata.
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Ecco i potenziometri che ci vogliono per fare un buon inclinometro.
Fanno il giro completo e non hanno blocco meccanico.
Hanno una linearità di 0.25% ed una tolleranza di +- 5%.
Il perno ha una scorrevolezza eccezionale e gira senza nessuno sforzo.
l'unico difetto è che tra un giro e l'altro c'è una zona vuota, seppur minima, ma che lascia un grado non coperto dalla lettura.
Però avere un inclinometro con 359 gradi non è comunque una cosa da poco.
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Nella foto mostro un potenziometro smontato. (non preoccupatevi, l'ho rimontato bene e ancora funziona).
Qui si capisce il perché della particolare scorrevolezza del potenziometro, la presenza di due cuscinetti rende bene l'idea.Questi potenziometri si possono acquistare da RS al prezzo di 50 euro + IVA l'uno.
Il prezzo fà un pò desistere da esperimenti......
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Questa è la prima prova che ho fatto. Il risultato è stato molto deludente perché i pesi che ho fatto erano troppo leggeri e piccoli e mi davano una tolleranza di 20° sull'inclinazione.
Li avevo fatti così piccoli per timore di avere troppo dondolamento sul potenziometro ma, ho notato che il poco attrito del perno è già sufficiente a smorzare il dondolamento senza dover ricorrere ad immersioni in olio (un problema in meno).
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Visto che i pesi fatti erano leggerini e piccolini, ho provveduto a procurarmi una bella barra di acciaio massiccio.
L'acciaio massiccio è durissimo da lavorare al tornio ed è anche pesante.
Pesa persino più del piombo.
Dopo qualche ora di lavoro al tornio, guardate che è venuto fuori.
Il temuto dondolamento si smorza in meno di un secondo e la precisione angolare è migliore di 1°.
Adesso dovrei essere soddisfatto ma il "coso" pesa troppo e ne accorcio il peso nel senso della lunghezza.
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Altro bel problema sarà fare il supporto per sostenere il tutto perchè questo potenziometro non ha il solito attacco a bulloncino che hanno i potenziometri classici.
Ricavo il supporto da una barra ad L di alluminio da 3 mm di spessore, faccio i dovuti fori e le filettature.
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Ecco come si presenta il potenziometro montato.
Il sistema di fissaggio del potenziometro è un pò complicato ma dà un senso di robustezza.
E' la prima volta che uso questo sistema e l'ho copiato da certi microingranaggi che usano i militari per le loro diavolerie elettroniche.
Le staffette in acciaio le potete trovare nei mercatini di materiale surplus, oppure le potete ricavare da una barretta di acciaio a "L".
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Qui vediamo la fase di taratura.
Dobbiamo individuare, con il tester, il punto in qui il centrale del potenziometro passa dal minimo al massimo della resistenza (il blocco meccanico non c'è).
Fatto questo, fissiamo il peso al perno del potenziometro in modo che il punto appena trovato corrisponda con la posizione "sotto sopra" dell'inclinometro.
Ricordiamoci di praticare dei fori sulla base della barra per fissare l'inclinometro.
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Ecco l'inclinometro completo.
Basterà collegarlo ad un PIC ed avere la lettura diretta dei gradi di inclinazione su LCD, oppure su display a 7 segmenti, oppure ancora con la sovraimpressione a video sulle immagini prodotte dai robottini.
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