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Il Robot 6x6 è il più piccolo della serie.
L'ho costruito per verniciare l'interno di condotte particolarmente piccole dove gli altri robot non erano in grado di entrare.
Costruito nel settembre 2001, ha richiesto 15 giorni di lavorazione e la progettazione di due filtri antidisturbo perché i 6 motori disturbavano troppo le immagini prodotte dalla telecamera a colori posta nella parte anteriore del veicolo, insieme alle luci.
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Questo robot è il primo della serie, costruito nel dicembre 2000.
Dopo aver fatto servizio per 8 mesi è andato in pensione perché risultava troppo veloce e poco potente nella trazione (il fornitore dei motori aveva confuso la coppia con i giri ).
Però ha svolto dignitosamente il lavoro assegnatogli.
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Questo, invece, è un piccolo mostro per prestazioni e potenza.
E' dotato di un braccio allungabile che si solleva, può fare molti tipi di lavori ed è indicato per canali di grandi dimensioni.
E' dotato di 2 telecamere e due fari alogeni.
Riesce a spostare agevolmente i tavoli spingendo da una gamba (ci sono 7 Kg di piombo a bordo)
La difficoltà maggiore incontrata è stata la costruzione del meccanismo di sollevamento del braccio.
I motori sono collegati in modo da risultare in cortocircuito quando sono inattivi.
Il risultato è un robot autofrenante e con partenze ed arresti istantanei.
Era dotato di 4 motori boulher a ingranggi paralleli in acciaio.
Dopo due anni si ruppero e li dovetti sostituire con dei Clifton ad ingranaggi epicicloidali in acciaio bonificato.
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Questa è la foto che ho fatto quando stavo costruendo il 4° robot.
Non sono riuscito a farne altre.
Era il robot che lavorava più di tutti. La sua caratteristica principale era di essere talmente potente da rompere spesso le ruote, era inutile fargli dei cerchi in alluminio perché riusciva a rompere persino i copertoni.
E' finito arrosto durante un durissimo lavoro in una canna fumaria, l'operatore non si era accorto che il robot si trovava a 200° di temperatura.
Le immagini diventavano sempre più appannate e i copertoni quasi fusi.
E' comunque riuscito a terminare il lavoro che doveva fare.
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La costruzione di questo bot è stata interrotta per eccessiva potenza.
Era talmente potente da piegare il telaio in PVC rigido da 1 cm. Durante il moto non conosceva ostacoli che potessero fermarlo, se incontrava il muro, si arrampicava fino a capovolgersi. Poteva spostare senza sforzo sia persone che cose.Ne ho interrotto la costruzione perché ho ritenuto che questo bot potesse essere pericoloso.
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Dopo la morte prematura del nuovobot, realizzo di corsa questo robot.Stavolta utilizzo il PVC avorio e l'alluminio.Finito di costruire il 16/05/2003 e già il 19/05/2003 prende servizio facendo parlare di se. Rispetto al defunto nuovobot, ho apportato delle migliorie che ora lo rendono praticamente inarrestabile nel suo avanzare nei canali. Ho usato anche un nuovo tipo di telecamera, molto migliore delle precedenti.
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Il robot Adriano è stato costruito per i ragazzi di "Roma Sotterranea" e finanziato dall'università delle scienze applicate di Lubecca (Germania).E' stato concepito espressamente per uso archeologico, deve fare la mappatura della rete idrica sotterranea di Villa Adriana.Quindi è un robot adatto a superare ostacoli di varia natura (sassi e mattoni mescolati in fango e terra).Presenta ottime caratteristiche di manovrabilità e potenza in trazione.
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Questo è il robot più piccolo che sono riuscito a costruire finora.Nonostante i 4 motori con riduzione ad assi paralleli e le ruote, è venuto largo 12 centimetri e, al suo interno, non centra più neanche uno spillo.È un robot semidigitale controllato da un PIC 16F84A.Un altro PIC gestisce le scritte in superimpose al video che produce
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Questa è una delle tantissime prove che ho fatto nel corso delle me ricerche.Non è assolutamente adatto ad essere utilizzato nel mio lavoro perché i suoi motori richiedono una tensione troppo bassa, e ciò impone un consumo di corrente elevato.La meccanica, fatta con ingranaggi di plastica, non offre sufficiente affidabilità e robustezza. Al massimo ci si può fare un giocattolino per far giocare il gatto.
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Questo è il robot Rover qualche giorno prima che lo consegnassi in ditta.
E' un robot 100% digitale
Comandato via RS485, 100 Watt di consumo, 3 telecamere, braccio allungabile, Motori comandato in pwm.
Come rapporto dimenzioni/potenza sviluppata credo non esista niente di simile in commercio.
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